ROSSO DI MONTALCINO – Denominazione di Origine Controllata
ANNATA 2023 – bottiglie prodotte: 29.733 da 750 ml e 400 da 1500 ml
100% Sangiovese selezionato a Montalcino
vino ottenuto dalla selezione di uve sangiovese riclassificate dai vigneti iscritti alla denominazione Brunello di Montalcino e dai vigneti iscritti a Rosso di Montalcino per una superficie complessiva di circa 10 ettari impiantati negli anni 1988/1998/2000 a Castelnuovo dell’Abate, zona sud-est di Montalcino ad un’altitudine di circa 150, 250 e 350 mt s.l.m. Il terreno si presenta argilloso-calcareo, sabbioso e galestroso di medio impasto, ricco di minerali e scheletro.
il principio di sostenibilità in agricoltura guida alla valorizzazione di ogni pianta attraverso pratiche agronomiche che rispettano le caratteristiche del terreno, del vitigno e dell’annata. I vigneti sono coltivati con due forme, cordone speronato e guyot, e densità variabile da 3000 a 5700 ceppi/ettaro.
raccolta manuale dal 18 settembre svolta da personale qualificato dell’azienda.
Le uve selezionate al momento della raccolta sono frutto di un’attenta gestione della fase vegetativa delle viti affinché esprimano al meglio le caratteristiche della denominazione.
L’annata nel suo complesso è stata caratterizzata dall’alternarsi di condizioni metereologiche che, a tratti, hanno rallentato e, a tratti, accelerato lo sviluppo vegetativo delle viti da cui ne è conseguita una moderata riduzione delle rese di uva.
L’inverno è stato piuttosto mite con frequenti piogge che hanno agevolato il ripristino delle riserve idriche nel sottosuolo, mentre i mesi primaverili hanno registrato temperature inferiori alla media stagionale rallentando lo sviluppo dei nuovi germogli. Anche i mesi di maggio e giugno sono stati più freschi della media e le frequenti precipitazioni hanno richiesto grande tempismo negli interventi in campo. I mesi estivi hanno avuto un decorso piuttosto regolare con episodi temporaleschi che si sono manifestati durante il periodo. L’arrivo di settembre ha accentuato l’escursione termica diurna favorendo significativamente lo sviluppo aromatico e la maturazione fenolica delle uve.
dopo la vendemmia le uve raccolte raggiungono in breve tempo la cantina dove vengono raffreddate con ghiaccio secco che protegge dall’ossidazione e preserva le caratteristiche originali del frutto e indirizzate alla diraspatura. Le basse temperature sono mantenute per 7/8 giorni e consentono lo sviluppo di lieviti indigeni. La fermentazione alcolica inizia spontaneamente a circa 12°C fino ad un massimo di 27°C, per un periodo complessivo di 25/30 giorni con frequenti rimontaggi. La trasformazione dello zucchero in alcol avviene ad una temperatura fra 20 e 25°C. Dopo la svinatura, la fermentazione malolattica è svolta in tini di acciaio inox. L’evoluzione in contenitori di legno di rovere di Slavonia e francese di varie dimensioni per alcuni mesi è seguito da un ulteriore affinamento di minimo 4 mesi in bottiglia.
Alcol 14% Vol.; acidità totale 5.34 g/l; estratto secco 31.7g/l; zuccheri riduttori<1 g/l